Chi siamo

 

Nella nuova fase della storia culturale e politica del nostro paese che oggi si apre davanti a noi, i democratici cristiani del CDU, del CCD, di DE e altri amici hanno dato vita tramite l'assemblea programmatica e costituente, attraverso un processo democratico dal basso verso l'alto, ad un unico soggetto politico l'UDC, L'unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro, alternativo alla sinistra e saldamente collocato all'interno della Casa delle Libertà e del PPE.

 

All'inizio del nuovo secolo il nostro paese soffre di un evidente deficit di cultura della modernizzazione, sia nella vita sociale che in quella politica, vale a dire dell'incapacità di comprendere la nuova realtà, della difficoltà di adeguare il sistema tradizionale di valori al cambiamento.

 

I cambiamenti nel modo di produrre e di consumare, nel modo di comunicare, nella sfera della tecnologia e della scienza, nei sistemi di valori, nella politica e nei modelli di comportamento hanno assunto ormai una dimensione mondiale.

Il cambiamento genera delle sfide prima inimmaginabili a cui non ci si può sottrarre, si può solo scegliere se subirle passivamente o affrontarle coraggiosamente.

 

In questo contesto riproponiamo con coraggio e con prudenza insieme, il rilancio dell'identità del nuovo soggetto politico, i suoi valori e i suoi programmi in vista della costruzione in Italia di un Centro moderato e riformista di tradizione e di cultura democratico cristiana coerente con l'appartenenza al Partito Popolare Europeo.

Rilanciamo con forza l'idea costituzionale di una democrazia moderna fondata sul sistema dei partiti democratici.

 

E’ il tempo di realizzare una nuova sintesi culturale prima ancora che politica, di dottrina sociale cristiana e pensiero liberaldemocratico. Occorre interpretare la nuova domanda di libertà degli ultimi decenni conciliandola, tramite la sussidiarietà, con la tradizione solidaristica propria dei partiti di democrazia cristiana.

 

Sturzo e De Gasperi hanno avuto fiducia nella libertà, hanno avuto fiducia negli italiani e negli europei, hanno accettato le sfide del loro tempo ed il Paese quelle sfide le ha vinte.

Lo stesso vogliamo fare noi con le sfide del nostro tempo.

In Europa ed in Italia il tentativo di costruire un nuovo centro a sinistra, è fallito. Il centro europeo sa di essere alternativo alla sinistra, non subordinato alla destra e conferma di essere di identità democratico cristiana e liberaldemocratica.

 

Le grandi ideologie che hanno segnato il XX secolo sono tramontate con il loro strascico di errori ed orrori. Tutte le ideologie che affermavano l'assorbimento dell'etica nella politica sono clamorosamente fallite, la cultura dei democratici cristiani, ispirata dalla Dottrina sociale, però non è coinvolta in tale fallimento.

 

E’ necessario fare con chiarezza le proprie scelte in un sistema bipolare. Il cammino indicato a suo tempo da Martinazzoli si è rivelato perdente ed il Ppi si è sciolto nella Margherita che non  è una formazione politica democratico-cristiana. Nella Casa delle libertà lo spazio dei democratici cristiani esiste, esiste una consonanza sui valori e, se sapremo conquistarlo ed ampliarlo, anche lo spazio di una concreta agibilità politica.

 

Dentro la coalizione della Casa delle Libertà  esistono valori e battaglie che ci contraddistinguono e giustificano una specifica identità politica: la moderazione e il senso delle istituzioni, la difesa della vita e della famiglia, l'impegno per la libertà della scuola, il rifiuto di un liberalismo esagerato, il sentimento della solidarietà con le categorie sociali più deboli (con gli ultimi) e con le aree più svantaggiate del paese (il Mezzogiorno), la costruzione dell'Unione Europea e di una politica di pace nel mondo.