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Famiglia: UDC, Governo impotente contro pedofilia e blasfemia artistica

28/06/2007 


"Dopo le imbarazzanti risposte date alla nostra interpellanza, non possiamo che denunciare l'assoluta e dichiarata impotenza del Governo in materia di pedopornografia on-line e di blasfemia pseudo-artistica". E' quanto dichiarano, in una nota congiunta, la responsabile Udc per la Famiglia, Luisa Capitanio Santolini e il capogruppo centrista alla Camera, Luca Volontè. "E' intollerabile - dichiarano gli esponenti Udc - l'atteggiamento pilatesco del Ministero dei Beni Culturali, laddove precisa che 'le valutazioni artistiche della Biennale esulano dal suo potere di vigilanza', libera dunque di veicolare le perversioni di qualsiasi personaggio che infanga il sentimento religioso degli italiani con l'alibi dell'esibizione artistica: non ci dimentichiamo che la Fondazione riceve comunque finanziamenti pubblici". "Sul dilagante fenomeno della pedopornografia in Internet, di cui 'Operazione Pretofilia' è l'ultimo baluardo sotto forma di gioco, il Governo - sostengono - non se la può cavare con due spot televisivi o radiofonici. Per sostenere le famiglie, in quella che è una lotta impari, occorrono azioni forti che del resto non potranno mai attuarsi finché rimane il ricatto da parte di frange laiciste e radicalcomuniste". "Questi siti - sottolinenano - che infangano la reputazione del Papa, dei sacerdoti e dei simboli sacri, rappresentando scene abominevoli di stupri di minori, vanno oscurati: i loro responsabili devono risponderne direttamente alla giustizia". "Il Governo la smetta con questo atteggiamento pavido: tra pedopornografia online e continue offese al sentimento religioso, si sta alimentando - concludono Santolini e Volontè - un mix sempre più esplosivo contro la famiglia, indice del degrado più assoluto".