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NORMA INIQUA DA MIGLIORARE ALLA CAMERA
Roma, 12 APR - "Mentre al Senato si discute di flessibilità in ingresso per facilitare l'inserimento professionale dei giovani, qualcuno pensa di poterli tar-tassare non appena compiono i loro primissimi passi come borsisti. Non si può scaricare sulle loro spalle un peso insostenibile. Non è certo così che si incoraggia la ricerca, specie quando la si considera uno strumento fondamentale di sviluppo per il nostro Paese in grado di valorizzare e trattenere le migliori intelligenze giovanili". Lo afferma in una nota la deputata dell'Udc Paola Binetti a proposito della tassazione delle borse di studio e degli assegni di ricerca per la parte eccedente gli 11mila e 500 euro prevista nel decreto Semplificazioni tributarie all'esame del Senato.
"Come se potessero sopravvivere con meno di mille euro al mese - sottolinea l'esponente centrista -. Sosterremo alla Camera ogni iniziativa per migliorare il testo. E' chiaro che si tratta di una determinazione iniqua e dagli effetti infausti per migliaia di giovani medici in formazione specialistica, dottorandi e borsisti di medicina generale. La protesta unanime di tutti i giovani medici Italiani, che si sentono già svantaggiati rispetto ai loro pari degli altri paesi europei, non sorprende".
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