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Question time in Aula dell'Unione di Centro - Illustra e replica l'on. Francesco Saverio Romano

18/03/2009
 
Question time n. 3-00439: Politiche del Governo in materia di contrasto dell'immigrazione clandestina mediante accordi bilaterali. Illustrazione dell'onorevole FRANCESCO SAVERIO ROMANO. Signor Presidente, mi permetta di dire, signor Ministro, che lei è per il gruppo della Lega come Pirlo per il Milan: non sbaglia un assist. Io tenterò di fare cosa diversa, perché torno sull'argomento degli sbarchi clandestini: altri 700 questa settimana in Sicilia. Non vogliamo dire che avevamo ragione, perché è triste dirlo, ma l'accordo bilaterale con la Libia è costato al nostro Paese ben 5 miliardi di dollari senza alcuna garanzia. Infatti, se è vero come è vero, che non sta funzionando niente che preservi le nostre coste dagli sbarchi clandestini e che non sta funzionando nulla in ordine alla cooperazione che i militari libici dovrebbero dare alla nostra marina militare, è vero quello che noi sostenevamo, ovvero che questo Accordo bilaterale non avrebbe posto fine agli sbarchi clandestini nel nostro Paese. Del resto, anche lei stesso aveva affermato in passato che c'erano già pronti due milioni di clandestini pronti dall'altra parte del Mediterraneo a venire verso di noi. PRESIDENTE. Onorevole Romano, la prego di concludere. FRANCESCO SAVERIO ROMANO. Vorremmo sapere dal Ministro e da questo Governo che cosa adesso intende fare per porre fine a questa tratta. Risposta del Governo. ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Signor Presidente, onorevole Romano, l'Accordo cui lei faceva riferimento sottoscritto dal Presidente Berlusconi e dal leader Gheddafi nell'agosto dell'anno scorso è diventato operativo, perché recepito dall'Italia e dalla Libia il 3 marzo di quest'anno, non l'anno scorso o dieci anni fa: stiamo parlando del 3 marzo, ovvero pochi giorni fa. Tale Accordo prevede una serie di adempimenti che stiamo svolgendo. Pochi giorni fa, l'11 marzo, è arrivata in Italia la delegazione tecnica della Libia per vedere le motovedette, che sono pronte per il pattugliamento davanti alle coste libiche. Sono state accettate; daremo inizio nei prossimi giorni al necessario periodo di addestramento del personale libico, che durerà tre o quattro settimane. Abbiamo sottoscritto l'impegno formale delle autorità libiche a procedere e ad iniziare il pattugliamento congiunto davanti alle coste libiche non oltre il 15 maggio. Sono stati tempi necessari, dall'agosto dell'anno scorso. Potevano essere certamente più brevi, ma ricordo che fino ad ora non era stato fatto nulla per garantire il contrasto dei flussi di immigrati clandestini provenienti dalla Libia. In pochi mesi, abbiamo fatto un grande Accordo e stiamo dando ad esso attuazione. Entro il 15 maggio partirà il pattugliamento. Peraltro, pure in assenza dell'attuazione concreta, che - lo ripeto - partirà entro il 15 maggio, voglio segnalare che nel periodo tra il 1o gennaio e il 15 marzo 2009 gli sbarchi sulle coste di Lampedusa, Linosa e Lampione sono diminuiti del 15 per cento rispetto allo scorso anno e che per quanto riguarda Puglia, Calabria e Sardegna, mentre nel 2008 sono avvenuti 2.411 sbarchi dal 1o gennaio al 15 marzo, in Puglia e Calabria non si registrano arrivi e in Sardegna sono giunte solo 34 persone. Inoltre, fino al 28 febbraio, sono stati effettuati effettivamente rimpatriati - non solo respinti o intimati - 3.129 clandestini nei Paesi di origine e, in particolare, in Tunisia, anche grazie al lavoro di manutenzione degli Accordi bilaterali che ho fatto in particolare con i Paesi del Maghreb. Sono, quindi, fiducioso che l'Accordo fatto con la Libia funzionerà. Sono fiducioso che, a partire dalla metà di maggio, quando inizierà il pattugliamento, potremo vedere drasticamente ridotta, se non addirittura - come mi auguro - definitivamente conclusa l'affluenza di clandestini sulle coste delle isole italiane, in particolare di Lampedusa e possa iniziare, quindi, accanto ad una nuova stagione di collaborazione con la Libia e con i paesi del Maghreb, anche una nuova stagione che riguarda i flussi di immigrati regolari e la fine degli sbarchi sulle coste italiane. Replica dell'onorevole FRANCESCO SAVERIO ROMANO. Signor Presidente, signor Ministro, noi non possiamo essere soddisfatti oggi. Le parole «forse si farà», «riuscirà», non è la risposta che ci attendevamo, anche perché il grande accordo a cui lei faceva riferimento è tale soltanto per il Governo libico che ha incassato, o sta per incassare, 5 miliardi di dollari. Del resto, si dice che a mesi partirà il pattugliamento e viene data come scadenza il 15 maggio: c'è tutto il tempo in questi mesi perché si innalzi quella media statistica che vuole in diminuzione gli sbarchi clandestini dal mese di maggio scorso ad oggi; ciò è dovuto anche al clima infelice ed al mare mosso dei mesi invernali rispetto a quello che, purtroppo, avverrà nei mesi a venire, con gravi rischi anche per la popolazione. Noi abbiamo assistito in questi mesi ai tristi fatti di Lampedusa: un'altra stagione turistica fallita, con difficoltà non soltanto per coloro i quali vogliono visitare Lampedusa, ma anche per chi oggi vi vive tranquillamente. Non è vero che gli sbarchi sono diminuiti nel 2009; c'è stato un flusso che si è arrestato a causa delle condizioni del mare, ma le assicuro che, se non ci sarà realmente un pattugliamento e non ci sarà realmente la volontà da parte del Governo libico di bloccare questo flusso e lo utilizzerà come arma di ricatto nei nostri confronti, questa tratta non avrà mai fine. Noi riteniamo che, invece, questo Governo debba assumersi qualche responsabilità nel momento in cui, comunque, questi arrivano, perché a quel punto, quando arrivano, noi dobbiamo trattarli come esseri umani e non intimare ai medici di andarli a denunziare, nel momento in cui hanno bisogno di cure. - PER VISUALIZZARE E/O SCARICARE IL PDF CLICCARE SU "ATTI DI INDIRIZZO E CONTROLLO" E QUINDI SUL "QUESTION TIME N. 3-00439". -