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Dichiarazione di voto finale su DL Costi politica locale

07/12/2012
 
Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 174 del 2012: Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012 - (A.C. 5520-B). Dichiarazione di voto finale. PIER FERDINANDO CASINI. Signor Presidente, anzitutto voglio dire all'onorevole Della Vedova che condivido pienamente il suo intervento e mi complimento con lui, perché ha interpretato bene anche le nostre ragioni. Voglio dire anche che stiamo discutendo di un provvedimento, non è che stiamo discutendo di poesia. Stiamo parlando di una cosa concreta che si vota oggi per limitare i costi della politica. Sono scoppiati scandali di diversa natura. Pensiamo qui a Roma, che hanno riguardato il capogruppo del PdL e quello dell'Italia di Valori. In giro per l'Italia ci sono stati fatti certamente disdicevoli. Questo provvedimento, che per noi ha seguito l'onorevole Libè, che ringrazio di questo, prevede: un taglio del 30 per cento dei membri delle giunte e dei consigli regionali; una riduzione dei compensi per i presidenti e i consiglieri; una riduzione dei contributi dei gruppi consiliari; mai più finanziamenti milionari, ma un massimo di 5 mila euro l'anno per ogni consigliere; riduzione dei vitalizi, delle indennità di fine mandato; divieto di cumulo delle indennità e un controllo trasparente della Corte dei conti. Chi vota la fiducia al Governo vota questi provvedimenti. Chi ritiene legittimamente di non votarli non vota questi provvedimenti. È un fatto di chiarezza che va spiegato agli italiani, perché sennò sembra che stiamo parlando del sesso degli angeli (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo e Futuro e Libertà per il Terzo Polo). Non a caso noi abbiamo avuto ieri l'onorevole Mantovano che ha detto: Io sono del PdL, ma poiché condivido questo provvedimento, io non me la sento di seguire il mio gruppo parlamentare. Chi si oppone di fatto lavora per il mantenimento dello status quo. Noi lavoriamo per ridare credibilità alla politica, perché l'unica arma contro l'antipolitica è la buona amministrazione. Si dirà: «Quali sono le ragioni del distacco tra la gente e la politica?». Certamente le giravolte di palazzo incomprensibili sono causa di questo distacco. È stato emblematico, a tal proposito, l'atteggiamento di queste ore da parte del partito di maggioranza relativa in quest'Aula, del partito del Popolo della Libertà, che ha tolto la fiducia al Governo dalla sera alla mattina solo per un calcolo elettorale o per motivi... perché i casi sono due, o c'è stato un calcolo elettorale o ci sono motivi connessi a provvedimenti che questo Governo sta varando. Io non lo so quale delle due sia la ragione; in entrambi i casi non ne vedo una terza, ma io mi chiedo, onorevoli colleghi, si può essere ostili a provvedimenti come quello sull'incandidabilità dei condannati (peraltro, figlio di una scelta precisa del Parlamento, perché ieri il Consiglio dei ministri ha emanato un atto dovuto; con un ordine del giorno e con una legge delega noi abbiamo imposto al Governo di intervenire prima delle prossime elezioni per stabilire questo principio) (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo, Partito Democratico e Futuro e Libertà per il Terzo Polo)? Oppure, altra ipotesi, può essere ostile una legge elettorale che restituisce alla gente il diritto di scegliere i propri parlamentari (dato che l'altra ipotesi è quella che si voglia mantenere il porcellum, che io ho votato; chiedemmo in quella circostanza le preferenze, fummo lasciati soli, nel Parlamento di due legislature fa) (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro per il Terzo Polo)? Vedete, effettivamente - perché di solito in tutte le cose una parte di verità c'è - questo mantenimento dell'attuale legge elettorale qualche effetto sembra già averlo creato, perché a parte l'onorevole Frattini e alcuni colleghi del PdL che ieri hanno avuto un atto, a mio parere, di grande dignità e responsabilità, questo mantenimento - che si paventa - dell'attuale sistema credo che abbia avuto già qualche effetto, d'altronde forse non è un caso se l'onorevole Bondi sul Corriere della Sera di questa mattina si dichiara disgustato. Bondi non è un signore qualsiasi, Bondi è coordinatore nazionale del PdL e dice disgustato - sono le sue affermazioni, le cito testualmente - «persone che per lunghe settimane sono rimaste in silenzio per non esporsi o addirittura nella penombra del Transatlantico tramavano contro Berlusconi, ora sono lì, a spellarsi le mani e a gridare evviva» (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo e Futuro e Libertà per il Terzo Polo). Onorevole Bondi, non si dispiaccia, non si dispiaccia troppo, questa è la regola della vita, se uno non ha il coraggio non glielo si può dare, ma certamente questo è il primo effetto di un paventato mantenimento del «porcellum», legge che probabilmente con le preferenze e con uno sbarramento come richiesto dalla Corte costituzionale per l'accesso al premio tutto sarebbe salvo che una legge «porcellum». Cari colleghi, certamente quello di Bondi è una affresco realistico della condizione di un partito che ha vinto le elezioni facendo il pieno dei voti moderati, è arrivato in Parlamento con più di 100 voti di maggioranza, in questi ultimi mesi ha dichiarato almeno 12 volte che faceva le primarie, che non le faceva, che c'è un leader, che ce n'era un altro, e in realtà - ma qui giudichiamo quello che è successo nei primi quattro anni di questa legislatura - ha «tirato a campare» per quattro anni. Oggi, onorevoli colleghi - ma mi rivolgo soprattutto agli italiani - si vorrebbero esattamente capovolgere i termini del problema. La colpa della situazione italiana, ma è chiaro, la colpa è di Monti! La colpa dell'IMU, che sta tartassando gli italiani, ma è chiaro, la colpa è di Monti, non è di chi, facendo una scelta demagogica, ha tolto l'ICI apprendo delle voragini nelle casse degli enti locali e dello Stato (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo, Partito Democratico e Futuro e Libertà per il Terzo Polo)! C'è la recessione, la colpa è di Monti! C'è la disoccupazione, ma è ovvio, la colpa è di Monti! C'è un aumento della povertà, c'è un'ansia dei pensionati, che sono stati certamente colpiti con il provvedimento, ma la colpa è di Monti. Onorevoli colleghi, ma voi credete davvero che la gente sia disposta a credere a queste bugie? La campagna elettorale di veleni e di falsità la pagherà l'Italia, che rischia di vedere vanificati i propri sforzi e noi dobbiamo dire grazie agli italiani, perché è grazie ai loro sacrifici che abbiamo evitato di fare la fine della Grecia. È grazie ai sacrifici dei nostri cittadini (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo e Futuro e Libertà per il Terzo Polo) che hanno pagato duramente, che noi abbiamo sottoscritto gli impegni europei. Colleghi, lo ha detto Della Vedova, con una certa maestria: noi abbiamo sottoscritto degli impegni europei grazie a chi, con troppa superficialità, o per disperazione poiché era screditato sul piano europeo, ha dovuto accettare condizioni poste dagli altri. E anche qui si vogliono ribaltare le questioni. Quelli che oggi si lamentano di un Governo troppo debole in Europa, quelli che dicono: ma Monti non è forte con i tedeschi, non è sufficientemente orgoglioso con la Merkel sono gli stessi che, solo un anno fa, consentivano agli altri un trattamento umiliante per il nostro Paese (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo e Futuro e Libertà per il Terzo Polo). Allora, colleghi - e concludo - se tutto questo teatrino è servito comunque a porre le premesse per una ricandidatura di Berlusconi e una deriva del PdL verso lidi populisti antieuropei, almeno sarà fatta chiarezza. Certamente, noi ci confronteremo in campagna elettorale e, come sempre, sarà il popolo che deciderà a chi affidare il proprio futuro. Un'ulteriore considerazione la voglio fare, riferita al Governo e alle forze politiche: noi abbiamo detto, all'atto di insediamento di questo Governo: «Noi privilegeremo il dialogo con le forze che sostengono questo Governo». Lo abbiamo detto un anno fa, lo abbiamo ripetuto sei mesi fa, lo confermiamo oggi. Secondo noi, il banco di prova di ogni ragionamento serio per il futuro della politica italiana parte dal sostegno a questo Governo. Un'ultima considerazione la rivolgo ai ministri, da chi, a pieno titolo, ha sostenuto questo Governo - e certamente noi non possiamo essere tacciati di intermittenza nel sostegno - guai, guai, colleghi, se, cedendo ad una evidente strategia di logoramento, il Governo si rassegnasse a «tirare a campare». Un Governo che, dopo tanti anni, ha detto agli italiani la verità, ha fatto scelte impopolari assumendosene la responsabilità, non può diventare il parafulmine di questi giochi irresponsabili fatti sulla pelle degli italiani (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro per il Terzo Polo, Partito Democratico e Futuro e Libertà per il Terzo Polo).