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Dichiarazione voto finale UdC su ddl di conversione "Sicurezza e contrasto alla violenza sessuale"

08/04/2009
 
Discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 11 del 2009: Sicurezza pubblica e contrasto alla violenza sessuale (A.C. 2232). ROBERTO RAO. Signor Presidente, oggi abbiamo scritto, al di là delle polemiche che ci sono state, credo una pagina positiva per il Parlamento e per la libertà dell'esercizio del mandato parlamentare. È evidente a tutti che il decreto-legge che ci apprestiamo a votare è, rispetto a quello iniziale, una cosa ben diversa nella sostanza e nella forma e, grazie al serio lavoro delle opposizioni, si è arrivati alla conclusione, da noi auspicata fin da ieri con chiarezza, di stralciare le norme relative alle cosiddette ronde. Certo, se a questo risultato, si fosse arrivati ieri tramite un accordo serio tra le forze politiche, in una circostanza assai dolorosa come quella che sta vivendo l'Italia in questi giorni, avremmo tutti dimostrato maggiore buonsenso e maggiore buona volontà. La norma sulle ronde era per noi una disposizione inaccettabile non tanto per la figura che introduce, quanto per la filosofia sottostante e per la deriva pericolosa che da essa può nascere: la cosiddetta «giustizia fai da te», come hanno rilevato anche diversi esponenti della maggioranza in varie occasioni. Autorizzare le ronde senza dare mezzi e risorse alle forze dell'ordine e speculando esclusivamente sulle emozioni avrebbe significato alimentare un sentimento generalizzato di confusione e di paura nella collettività oltre a certificare, e questo noi non potevamo accettarlo, l'impotenza dello Stato che abdica, che avrebbe abdicato in tal modo, alla sua imprescindibile, costituzionale funzione di garanzia della sicurezza pubblica. Fortunatamente, grazie alla nostra ferma opposizione parlamentare, insieme a quella degli altri gruppi dell'opposizione, il Governo è stato costretto ad accettare la richiesta di stralcio precedentemente, ieri, respinta in maniera molto brusca. A nulla è valso ricordare che la norma in questione sarà inserita nel disegno di legge sulla sicurezza pubblica attualmente all'esame delle Commissioni affari costituzionali e giustizia di Montecitorio; la stessa norma noi la contrasteremo con la stessa serietà e con la stessa determinazione. La seconda grande vittoria è quella che attiene all'approvazione dell'emendamento soppressivo dell'allungamento del tempo di permanenza degli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione. Era una norma già respinta dal Senato che la maggioranza ha tentato di introdurre forzatamente attraverso il decreto-legge e che il libero voto di questa Camera ha definitivamente respinto, riaffermando ancora una volta che quest'Aula non è un mero votificio, non è un impiccio, ma conserva intatta la sua dignità di luogo di rappresentanza della sovranità popolare. La dilatazione temporale del trattenimento presso i centri di identificazione e di espulsione rischiava, infatti, di trasformarsi in una custodia cautelare mascherata che, di solito, si riserva solo ai criminali accertati e pericolosi. La disposizione, in alcuni punti certamente conforme alla direttiva comunitaria sui rimpatri, suscitava poi perplessità laddove poneva in alternativa le condizioni della mancata cooperazione al rimpatrio del cittadino del Paese terzo interessato o dei ritardi nell'ottenimento della necessaria documentazione dai Paesi terzi che, invece, nella direttiva della Comunità europea, costituiscono presupposti diversi dall'intervento. Il testo del decreto-legge che ci apprestiamo a votare è, oggi, ridotto in gran parte a quelle anticipazioni di disposizioni contenute nel disegno di legge in materia di sicurezza, nonché alle norme previste nel disegno di legge sulle molestie insistenti, ampiamente condivise, come abbiamo detto in quest'Aula, sin dal primo giorno della discussione sulle linee generali. L'Unione di Centro ha valutato positivamente il provvedimento sugli atti persecutori. Anche quando non sono state condivise le soluzioni tecniche, non è mancato l'apprezzamento per la risposta normativa ad un fenomeno persecutorio particolarmente odioso. Negativo è stato l'atteggiamento iniziale dell'Esecutivo, che ha ritenuto di operare unilateralmente, tentando di esautorare il Parlamento delle proprie prerogative. L'importanza degli argomenti trattati e l'esigenza di intervenire era, infatti, già stata ampiamente riconosciuta dalla Camera che, quasi all'unanimità, aveva licenziato, il 29 gennaio scorso, le disposizioni sugli atti persecutori, attualmente all'esame della Commissione giustizia del Senato, e già si accinge all'esame di quelle sulla prevenzione e repressione dei delitti di violenza sessuale. L'Unione di Centro è disponibile a valutare costruttivamente, come ha sempre fatto, qualsiasi provvedimento del Governo in materia, a condizione, però, che abbia come scopo principale quello di rivedere i tagli lineari del Ministro Tremonti proprio in questo settore, dal momento che le maggiori risorse e le assunzioni previste nel decreto-legge costituiscono esclusivamente, a nostro giudizio, ancora degli spot. Signor Presidente, mi auguro che la Lega voti, alla fine, questo disegno di legge per l'impegno profuso dal suo relatore in quest'Aula e per come il provvedimento è stato sostenuto durante questi giorni. Altrimenti non sarebbe infondato il sospetto che, per far passare la violenza sessuale e lo stalking, si siano inseriti, su questo treno, degli emendamenti e delle questioni che sicuramente non attenevano alla sicurezza dei cittadini. Nonostante alcune osservazioni critiche, nello spirito costruttivo del dibattito sviluppatosi in quest'Aula e nella convinzione che oggi si sia fatto un passo avanti nel rispetto del Parlamento, delle sue prerogative e della sua sovranità, l'Unione di Centro esprimerà un voto a favore sul provvedimento così come emendato da quest'Assemblea, che riconosce ora gran parte delle osservazioni fatte dalle opposizioni diventando, finalmente, patrimonio comune e condiviso (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro). - PER VISUALIZZARE E/O SCARICARE IL PDF CLICCARE SU "INTERVENTI" E QUINDI SCEGLIERE L'INTERVENTO IN AULA DA SCARICARE. -